lunedì 1 febbraio 2010

Falconer "Chapters from a Vale Forlorn"

Tra i gruppi più interessanti emersi negli ultimi anni [...seeee...proprio...come no... ndO], ci sono sicuramente i Falconer. La band svedese ha saputo realizzare alcuni album veramente interessanti; i primi due, in particolare, sono due esempi eccellenti di come si possa fare dell’ottimo power/classic metal senza necessariamente avere un sound scontato o troppo artefatto.
Il combo svedese ha appena pubblicato un nuovo disco, ma per una volta vale la pena di fare un passo indietro e presentare ai lettori di Fumetti di Carta non la cosa più recente, ma quella che è a nostro parere la più bella, ossia il secondo lavoro del gruppo, intitolato Chapters From a Vale Forlorn.


 


Che dire? CFAVF è un vero e proprio gioiello [...sempre che non soffriate di orchite, ovviamente... ndO].
Ricco di emozioni, di calore, di passione; tecnicamente ineccepibile e cantato divinamente da un singer abituato ai musical, che ha purtroppo abbandonato la band proprio dopo questo disco.
Lo stile dei Flaconer è un eccellente mix di Power, Classic, Hard Rock, condito da abbondanti influenze celtico/medievali. Si potrebbero paragonare ad una versione molto più diretta e immediata dei Blind Guardian: dei bardi di Krefeld hanno infatti il gusto per le melodie medievali e le atmosfere da cantastorie, ma non l’imponente apparato di cori e orchestre, né l’impressionante numero di sovraincisioni e la complessità. In compenso, hanno la capacità di scrivere pezzi molto diretti, immediati, ma non per questo banali. Tutte caratteristiche che emergono alla perfezione in Chapters From a Vale Forlorn

L’opener, Decadence of Dignity, è un brano dall’attacco velocissimo e potente, trainato dalle chitarre, che si apre nel ritornello grazie ad una fantastica linea melodica, e ad un azzeccato tempo di batteria rallentato. La seguente Enter The Glade ha un ritmo meno forsennato e si segnala per diversi cambi di tempo e per l'interpretazione vocale favolosa da parte di Mathias Blad, melodico, potente, ispiratissimo… Un cantante power che non fa acuti e screaming a profusione ma è allo stesso tempo estremamente convincente è davvero merce rara!
Lament of a Minstrel è un pezzo più lento e meditato, dove le influenze medievali del gruppo si fanno ancora più evidenti, e in cui di nuovo Blad si cala alla perfezione nel ruolo del menestrello.
L’incalzante cavalcata metallica del brano seguente, For Life And Liberty, sembra fatta apposta per fare la felicità di tutti i defenders con il suo incedere veloce e drammatico, sempre accompagnato dalle fantastiche melodie che caratterizzano tutto l’album. Melodie che sono il vero punto di forza della band; non è facile infatti fare pezzi così orecchiabili senza cadere nello stucchevole, toccare le emozioni di chi ascolta e trasportarlo in un mondo fantastico trovando l’equilibrio giusto per creare la magia e non scadere nel manierismo. Eppure, in tutto questo album la band ci riesce alla grande.

Dopo l’interlocutoria (ma sempre ricca di pathos) We Sold Our Homesteads, ecco arrivare The Clarion Call, altra canzone semplicemente splendida nel suo alternare sfuriate in doppia cassa e duetti di chitarra con parti quasi hard rock e con il solito, ottimo chorus.
Portals of Light è l’inevitabile ballad, anch’essa di buonissima fattura…
Ottimo preludio a quello che è uno dei capolavori dell’album: la fantastica Stand in Veneration.
Di nuovo un brano ricco di influenze celtico-medievali, con un incedere al quale non potrete evitare di battere il piede (o, i più metallari di voi, di muovere la testa!), accompagnato da linee di chitarra potenti e fantasiose e da linee melodiche che colpiscono subito al cuore. Un pezzo davvero eccezionale, che vale da solo l'acquisto dell'album per le emozioni che sa dare.
Chiude il disco un'altra canzone di ottima fattura, la cavalcata hard rock di Busted To The Floor, dal sound di stampo Rainbow, uno di quei brani che è difficile togliersi dalla testa una volta che si comincia a canticchiarli.
In definitiva un album veramente bello, consigliatissimo a tutti gli amanti della buona musica e non solo dell’heavy metal, per una band sconosciuta ai più ma che merita davvero che gli diate almeno una possibilità.

DarioBeretta