venerdì 12 novembre 2010

The Descent

In un panorama horror sempre più piatto in cui a prevalere sono remake e seguiti di seguiti diventa sempre più difficile trovare idee non tanto nuove o originali, quanto fresche o che ti facciano uscire dal cinema con la sensazione di aver passato un paio d'ore avendo visto un buon film horror. The Descent, seconda opera del regista Neil Marshall, appartiene per fortuna a questa seconda categoria. Marshall è un appassionato di quelli veri e lo aveva già dimostrato con la sua opera prima, il licantropesco Dog Soldiers e ci delizia con una tale dose di splatter che può fare davvero scalpore: scene di cannibalismo, fratture con le ossa bene in evidenza, ettolitri di sangue e tanta violenza; non male se pensiamo a Van Helsing, vero?

Cominciamo dalla trama: c'è un gruppo di cinque ragazze, professioniste che nei weekend si divertono con gli sport estremi, un po' in stile Lara Croft. Una di esse alla fine di una di queste giornate avventurose perde marito e figlia in un incidente stradale (e in questa scena c'è già tutta la maestria di Marshall). Dopo un certo periodo le protagoniste decidono di riprendere e cosa c'e' di meglio di una grotta sotterranea? Da qui in avanti sarà l'inizio della fine…
Proprio la storia è forse l'elemento più debole del film, ma la bravura del regista va ricercata nel modo in cui costruisce la vicenda: nella prima parte per circa un ora non succede praticamente nulla a parte la scena dell'incidente. Impariamo però a conoscere bene le protagoniste cosa che forse riesce a creare un vero coinvolgimento nella seconda parte, quando l'horror esplode in tutta la sua violenza.
La bravura di Marshall sta tutta nell'ambientazione: le grotte sotterranee sono uno spettacolo claustrofobico eccezionale e basta un cunicolo più stretto degli altri per creare una scena di suspance incredibile. E poi ci sono i mostri: dopo i licantropi di Dog Soldiers, Marshall s'è inventato i Crawlers che sono in fondo il punto su cui si basa tutto il film. Che dire, il loro aspetto lascia un po' a desiderare, ma il modo in cui emergono improvvisamente dal buio e formano attacchi combinati è davvero ben riuscito. Qui il riferimento al secondo film di Alien è più che evidente, ma diamo atto al regista di avere messo in piedi un omaggio davvero sentito.
Questo film ha tutto per diventare un nuovo piccolo classico del nostro genere preferito: un’ambientazione claustrofobica grandiosa, mostri convincenti e soprattutto la mancanza di un lieto fine; in un film "normale" avremmo visto le cinque protagoniste allearsi ed uscire vittoriose dalle grotte malefiche. Qui, per fortuna, no! La situazione estrema in cui si vengono a trovare fa si che ne emerga il loro lato peggiore e da amiche si troveranno a lottare fra di loro per puro istinto di sopravvivenza e il finale ci fa chiedere che cosa abbia fatto di il personaggio di Sam per meritarsi tutto questo.

In conclusione quindi ancora un opera degna di nota che viene dall'Inghilterra, a dimostrazione della buona salute di cui gode l'horror in quel paese e una notevole conferma per un regista ancora giovane ma da seguire con la dovuta attenzione.


Credits:
Neil Marshall - Regia e Sceneggiatura
Shauna MacDonald - Sarah
Natalie Mendoza - Juno
Alex Reid - Beth
Saksia Mulder - Rebecca
Myanna Buring - Sam
Nora-Jane Noone - Holly
Molly Cayll - Jessica