John Wetton & Geoff Downes, ossia un pezzo di storia del prog rock inglese.
Wetton lo è. Cantante e bassista è attivo dal 1971. Prima giovanissimo con i Family, poi in una delle migliori formazioni dei King Crimson che la storia ricordi, quella di Larks' Tongues in Aspic (1973), Red (1974), Starless and Bible Black, e USA (1975). Tanto per chiarirci.
E il tastierista Downes? Beh, inizia con I Buggles di Video Killed the radio stars. Una spruzzata di prog in mezzo alla disco anni ’70. Poi passa agli Yes.
Wetton lo è. Cantante e bassista è attivo dal 1971. Prima giovanissimo con i Family, poi in una delle migliori formazioni dei King Crimson che la storia ricordi, quella di Larks' Tongues in Aspic (1973), Red (1974), Starless and Bible Black, e USA (1975). Tanto per chiarirci.
E il tastierista Downes? Beh, inizia con I Buggles di Video Killed the radio stars. Una spruzzata di prog in mezzo alla disco anni ’70. Poi passa agli Yes.
Drama (1980), lo ricordate? Disco meravigliosamente superfluo e barocco. Un calcio in faccia a chi era saltato sul carrozzone del punk, solo per mascherare la pochezza di idee. Gli Yes orgogliosi e monolitici. Dinosauri ormai estinti, come diceva certa critica (Bertoncelli docet) che arranca dietro al nuovo che avanza, e si perde il buono che resta.
Wetton e Downes si erano già incontrati negli Asia, gruppo over the top dei primi anni ’80. Il super gruppo per antonomasia, che raccoglieva loro due, Steve Howe e Carl Palmer. Una line up stellare , distillata dal meglio del prog inglese anni ’70. Gli Asia erano una macchina per scrivere e suonare successi. Ma con una tecnica e una capacità compositiva di ben altro livello rispetto alle one-hit bands. E per i primi due album fu così. Heat of the moment, Don’t Cry,The smile has left her eyes… tre-quattro minuti con tutta la grandiosità, la pompa, il superfluo, la futilità disperatamente necessaria che l’AOR di classe sa donare.
Poi il giocattolo si rompe. Carriere soliste, ed ecco nel 2005 Wetton e Downes ancora insieme. Icon è un grande album. Andrà in classifica? ECHISSENEFREGA? A me piace, anzi a me MI piace, e questo basta. Sleep Angel è una canzone DA PAURA, perfetta, toccante, intensa, tastiere e voce, solo breve (troppo breve) di chitarra e ritornello che ti entra in testa e non esce più.
Ma tutto il disco è di classe. Downes scrive le musiche, ponendo chiaramente in evidenza le tastiere, ma è la voce di Wetton (voce STUPENDA) a dare il senso, il calore , il tocco di personalità a questo disco. Icon. Se ne può fare a meno, chiaro. Ma a volte la vita è sopportabile proprio per le cose inutili.

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