La carriera musicale di Fiona Apple, giovane cantautrice e pianista americana, inizia verso la metà degli anni ’90; la profondità e la ricchezza della sua musica, la durezza dei testi delle sue canzoni, che spesso raccontano episodi della sua infanzia burrascosa, hanno reso la Apple una delle artiste più interessanti della scena musicale americana degli ultimi dieci anni.
Per molti anni, dal 1999 al 2005, Fiona rimane in silenzio discografico; aveva già pronto il terzo disco nel 2002-2003, ma per motivi contrattuali con la sua casa discografica, non ha potuto pubblicarlo fino al 2005; il motivo di tutto questo, udite udite, è il fatto che per la Epic il nuovo disco non conteneva possibili singoli, cioè non conteneva canzoni sufficientemente commercializzabili (leggi commerciali) da giustificare la sua pubblicazione… E' davvero una vergonga che un’artista come Fiona Apple, o altri artisti più in ombra, debbano abbassarsi a svendere la propria musica, adattarsi a simili compromessi, o prostituire il proprio talento in funzione del guadagno, dei soldi e della fama; quindi fino a quest’anno non abbiamo potuto assaporare quello che secondo me è il capolavoro indiscusso di Fiona, cioè il suo tanto atteso terzo disco, Exraordinary machine. Extraordinary machine vive di una pienezza, di una consistenza e di una varietà sorprendenti; si alternano canzoni più lente e melodiche (la bellissima O’sailor, la grande Oh well, Parting gift), canzoni invece più ritmate (Get him back, la bella Tymps (the sick in the head song), Not about love) e canzoni quasi orchestrali, come la introduttiva Extraordinary machine e la conclusiva e bellissima Waltz (betterthan fine). | |
Queste ultime sono le uniche prodotte da Jon Brion, mentre le altre sono prodotte da Mike Elizondo; una canzone come O’Sailor ti porta alle lacrime, Waltz (better than fine) la sentiresti mille volte, e non basterebbe, Tymps (the sick in the head song), ti entra in testa e non la scordi più, mentre dopo aver ascoltato Please please please ti chiedi perché questo disco non è uscito anni fa invece di ora, perchè si è dovuto attendere così a lungo per questo capolavoro; un disco genuino, fresco, moderno, come se ne trovano pochi in giro, lo consiglio vivamente a tutti. Fiona Apple è una grande protagonista della scena musicale americana, una eccezionale artista e musicista, destinata, spero, a farci compagnia a lungo. . | |
novembre 2005




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