L'acid jazz è un genere musicale sviluppatosi dai primi anni ‘80 in Inghilterra; esso nacque dall'esigenza e dalla volontà di conferire al jazz ballabile americano, il cosiddetto bebop, una colorazione più acida, con ritmiche diverse e un sound più colorito. Nel termine acid-jazz è presente un’ambiguità, in quanto unione di due anime all’apparenza contrapposte: “acid” è un termine legato alle sonorità della house music, più psichedelica, più ritmata e appunto “acida”, tipica degli anni ‘80, mentre “jazz” fa riferimento alla cultura nera del jazz, raffinato, colto ed elegante; quindi l’acid-jazz può essere interpretato come la rivisitazione del jazz ballabile americano in chiave moderna. Questo fenomeno, questo processo di modernizzazione, che come abbiamo visto ha radici americane, vede invece il suo sviluppo principalmente in terra inglese.Alla base di tutto questo c'è la club culture, che propone un musica e un'atmosfera tipica dei locali inglesi, un po' fumosi, con le luci soffuse ed un organo hammond che suona in sottofondo; tuttavia, mentre per quanto riguarda altri generi musicali c'è stata una evoluzione, una trasformazione, una modernizzazione, giustamente al passo coi tempi, per l'acid jazz non è stato così.
Infatti, facendo un confronto con la soul music americana, vediamo che questa si era sviluppata negli anni '50-'60 con certe caratteristiche ritmiche ed un certo sound che pagavano un forte debito alla tradizione della black music (gospel e blues in particolare); poi però c'è stata una maturazione, uno sviluppo che ha portato la soul music di quegli anni a divenire, a trent'anni di distanza, una musica molto diversa, disperdendosi in un'infinità di rivoli e dando origine ad altrettanti generi musicali molto diversi tra loro.
.L'acid jazz, invece, è un genere statico, immobile, che è rimasto ancorato a quello stile che caratterizzava le sue origini, senza subire nessun processo di ammodernamento e di trasformazione; se ascoltiamo uno qualunque degli ultimi dischi degli Incognito, un gruppo di punta del panorama acid jazz passato e presente, possiamo notare, purtroppo a malincuore, che quella musica non è altro che la (brutta) copia di quella dei primi dischi.
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E' vero che ci sono stati sicuramente una modernizzazione nonchè un arricchimento degli strumenti, da cui è derivata una musica più ricca e più complessa, ma l'atmosfera, il sound, e di conseguenza le senzazioni trasmesse all'ascoltatore, sono gli stessi, immutati. Se poi citiamo gli altri gruppi, primi tra tutti i Brand New Heavies, qui si nota un vero svilimento dell'acid jazz ed un abbandono ad un musica molto più commerciale che non ha più niente di quella freschezza che caratterizzava gli esordi.
Stiamo assistendo allo sviluppo di nuovi generi musicali, alle trasformazioni di altri generi, al fiorire di nuove personalità e allo scomparire di altre, ma dobbiamo purtroppo decretare la morte dell'acid jazz.
.Alessandro Filippini - Dicembre 2005


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