mercoledì 11 gennaio 2012

System Of A Down - Hypnotized

SYSTEM OF A DOWN - Hypnotized
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L’unico vero difetto che si può riscontrare a questo disco è la ben risaputa storia del disco doppio diviso in due uscite per pure esigenze commerciali. Perché si sente già al primo ascolto che sia Mesmerize, che Hypnotize, sono due album che sono nati insieme, sono stati scritti contemporaneamente e sono stati registrati in un’unica sessione.
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E, cosa ancora peggiore, sommando il minutaggio totale dei due lavori si scopre che entrambi i lavori ci sarebbero tranquillamente stati su un solo cd; anzi, sentendo i due dischi uno in fila all’altro non si avverte il minimo stacco, ma addirittura una sorta di progetto unitario, con la intro del primo album (Soldier Side) che si trasforma nella outro del secondo.  
Insomma, nonostante quello che i System Of A Down (SOAD d’ora in poi) possono giurare e spergiurare non c’è nulla di artistico nella scelta di scindere i due lavori, ma solo la volontà di fare più soldi possibili: viste le vendite stratosferiche di Mesmerize e quelle che sono sicuro avrà anche Hypnotize, tutto sommato, da un punto di vista meramente monetario, non è che abbiano poi fatto male…anche se il rispetto per gli ascoltatori dovrebbe essere maggiore, ma si sa com’è fatto il music business e, comunque, non è certo la prima volta che accadono fatti simili.

A parziale consolazione, comunque, Hypnotize viene venduto in formato “Dualdisc”, ovvero un ibrido tra un cd audio ed un dvd video (basta cambiare lato come i vecchi Lp) contenente il backstage sulla lavorazione dei due cd.. [Image]  A questo punto la recensione del disco rischierebbe di essere un puro esercizio di stile, visto che, a grandi linee, varrebbe quanto detto per Mesmerize, ma comunque è giusto tentare di andare a scoprire se esistano delle differenze tra i due lavori.

Innanzitutto Hypnotize ha un sound un po’ meno immediato ed orecchiabile del suo predecessore: con questo non voglio dire che siano tornati alla complessità dei primi due album, ma che sicuramente le canzoni contenute in questo nuovo cd sono generalmente più incasinate e maggiormente strutturate. Parallelamente a questo si deve sottolineare generalmente una maggiore potenza ed un impatto più deciso (su tutte le due canzoni che aprono l’album, ovvero Attack e Dreaming) ed un ritorno di strutture che, in qualche modo, sembrano ricordare il debutto dei SOAD, che rimane a tutt’oggi il loro lavoro più mirabile.

Un altro aspetto importante è quello vocale: se già in Mesmerize il ruolo di Daron Malakian era aumentato esponenzialmente, qui il chitarrista fa notare la sua presenza alla voce in quasi tutti i brani, diventando in molti punti la voce solista del gruppo; la scelta, inutile negarlo (anche perché è stato candidamente confessato dal musicista in più di una intervista), è nata dalla invidia che Daron provava nei confronti del ruolo di frontman di Serj. Può forse sembrare assurdo, ma ricordiamo anche che i dualismi tra cantante solista e chitarrista/compositore sono da sempre all’ordine del giorno del rock ed anzi fanno parte della leggenda che accompagna questa musica. 
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Aldilà di questo, il risultato su disco è che le parti vocali da un lato hanno guadagnato un maggiore dinamismo, soprattutto quando le due voci si incrociano alla perfezione (come sul ritornello di Lonely Days), mentre dall’altro, a conti fatti, il grandissimo Serj Tankian viene un po’ troppo sacrificato ed è un peccato vista la caratura e la classe sopraffina del cantante.
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In più la cosa che forse mancava in Mesmerize era l’highlight assoluto, la canzone che svettasse nettamente sulle altre: certo c’erano brani veramente stupendi come B.Y.O.B., Violent Pornography ed Old School Hollywood, ma mancava il pezzo fulminante, come lo fu per Toxicity la stupenda Chop Suey!; beh, su Hypnotize c’è e si chiama Tentative, con il suo ritornello davvero stupendo ed indimenticabile e con delle melodie semplicemente affascinanti. In più c’è una simpatica traccia chiamata Vicinity Of Obscenity, che è un condensato della totale follia che questa band sa mettere nei propri brani, tra richiami crossover, momenti soft rock (!!!), falsetti assurdi, controcori deliranti, balli cosacchi (!!!) ed un bridge che fa “bananabananabananabananabananabanana terracotta pie”, tanto per gradire…difficile trovare qualcosa di più originale e delirante!



In definitiva Hypnotize è un lavoro che riconferma la straordinaria qualità del disco precedente ed è l’ennesima conferma per una band geniale ed unica come i SOAD…se solo riuscissero ad esprimere tutto il loro potenziale anche dal vivo sarebbero davvero inarrestabili! Comunque sia il binomio Mesmerize/Hypnotize sia aggiudica già da ora il titolo di disco dell’anno in ambito metal, con gli altri parecchio staccati…

Albyrinth - Novembre 2005

Tracklist:
SYSTEM OF A DOWN "Hypnotize"
1. Attack
2. Dreaming
3. Kill Rock 'n Roll
4. Hypnotize
5. Stealing Society
6. Tentative
7. U-Fig
8. Holy Mountains
9. Vicinity Of Obscenity
10. She's Like Heroin
11. Lonely Day
12. Soldier Side

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