Un amore che viene dalla giungla
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di Natsumi Ando
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serie conclusa
3 volumetti brossurati in b/n
€ 4,00 cad.
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Play Press Publishing (2007)
Io ho una passione segreta [1] per gli shojo!
La
tengo a freno esclusivamente per motivi economici e perché mi rendo
conto che è difficile giustificare al mondo esterno una casa zeppa di shojo...
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Come per le mia altre "passioni segrete" (libri di favole, pupazzetti di Sailor Moon, e altro che è meglio tacere), anche quella per gli shojo,
seppure non coltivata con puntualità, anzi per la maggior parte non
coltivata affatto, ha una funzione distensivo/evasiva di cui spesso
fruisco prima di dormire.
Ciò non significa che io ritenga gli shojo un
tipo di lettura "indegna" di occupare altri spazi; significa invece che
- pur non ritenendo la maggior parte di quelli che conosco dei
capolavori - ne apprezzo molto il gioco sotteso, la narrazione spesso
stereotipata (il target di molti shojo è teoricamente
pre/adolescenziale), la levità e, detto senza offesa, la deliziosa
superficialità che permea molti shojo [2]. (Per chiarire: ci sono un sacco di shojo che non sono superficiali, proprio per niente.)
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Wild Boy di Natsumi Ando è proprio così: lieve, carinissimo, superficiale, allegro, banalotto. Ma questo lo dice un anziano signore con segrete passioni (fumettistiche!). Credo che se fossi un/a ragazzino/a sarei deliziato e felice di leggere questi tre volumetti editi qualche anno fa dalla Play Press e non lo troverei per nulla banale o superficiale.
(Non è che gli albi Marvel o DC degli Anni 60 o 70 fossero poi tutti così intellettuali e profondi, per dire)
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Hyo (= leopardo), questo il nome del ragazzo coetaneo di Chino, è un selvaggio cresciuto dai leopardi sull'isola Madala. Nella sua avventura sull'isola il padre di Chino, Signor Kazaoka, stava per essere divorato da un leone, ma il provvidenziale intervento del Ragazzo Selvaggio gli salvava la vita. Proprio per ricompensare il gesto del ragazzo - e per una nemmeno troppo segreta speranza di ricevere in tal modo un aumento di pubblicità per il suo prossimo libro - il Signor Kazaoka lo porta a casa con lui, in Giappone.
Al termine del terzo volume due mini-storielline scemissime e divertentissime, il primo a tema "fantasmi", il secondo a tema "primo bacio".
Consigliatissimo invece a chi ha figli/e o nipoti giovanissimi/e che amano leggere fumetti: se trovi questi tre volumetti alle bancarelle dell'usato, comprale e vedrai che apprezzeranno moltissimo.
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Note:
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[1] Prova a digitare "shojo" nella stringa di ricerca lì in alto a sinistra, per esempio. Vedrai che Fumetti di Carta è tutto tranne che estraneo al genere.
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[2] Qualche giorno fa ho scoperto che... posso vedere quante visite hanno gli scritti di Fumetti di Carta! Evviva!... Ebbene, gli scritti/commenti che parlano di manga (di manga in generale, non di shojo) hanno visite che considerare risibili sarebbe eufemistico ^__________^.
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[3] Alla fine della lettura avevo i crampi alla faccia, non dal ridere, ma dal dolcemente sorridere ^__^





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