domenica 29 settembre 2013

ZOT!

 

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing
Zot!
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di Scott McCloud
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vol. brossurato 
con bandelle,
576 pag., b/n

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Euro 27,00
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Bao Publishing

 

 

"La storia di Jenny e Zot, abitanti di due terre parallele, una tristemente uguale al nostro mondo, l'altra utopistica ed epurata da ogni infelicità, è la storia di un incontro destinato a cambiare profondamente la giovane studentessa, il biondo eroe e noi lettori. Per sempre." 
[dal riassunto della trama di Zot! sulla pagina dedicata del sito della Bao]

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Ho avuto la piacevole esperienza di chiacchierare un po' con Scott McCloud durante l'edizione di Torino Comics del 2010. Una persona gentilissima, a cominciare dal fatto che - chiaramente mentendo per educazione - disse che il mio inglese non era poi così male.

L'autore bostoniano e vincitore di diversi Award è un must nella mia biblioteca: sono stato e sono ancora, infatti, lettore dei suoi fondamentali saggi sui fumetti, a fumetti, Capire il Fumetto, Reinventare il Fumetto e Fare il Fumetto (tutti e tre i titoli sono editi da Vittorio Pavesio Prod.).

Si può godere della lettura dei fumetti anche solo sapendo a malapena leggere; ma è certo che dopo aver letto i tre saggi (a fumetti) di McCloud ce li si gode molto di più. Ne consiglio spassionatamente la lettura a chiunque sia anche solo un briciolo interessato al fumetto.

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing

La gentilezza di McCloud cui accennavo prima si riscontra anche nella bella introduzione a questo indispensabile volumone che raccoglie tutte le storie di Zot! in bianco e nero (num. 11 - 36) pubblicate originariamente negli Usa tra il 1987 e il 1990. Quanto raramente infatti si può ascoltare un autore di fumetti parlare con sincerità dei propri limiti? Molto, molto raramente, specialmente oggi dove qualunque ragazzino/a che ha pubblicato quattro scarabocchi su un qualche blog si definisce "artista" e si sente, inevitabilmente, genio incompreso.
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Scott McCloud è considerato e si considera il primo autore americano di comics influenzato dai manga, ed egli stesso racconta nell'introduzione al volume di quanto, nella prima metà degli Anni Ottanta, sia rimasto affascinato dal fumetto giapponese e di quante ore, giornate e settimane abbia trascorse a studiarlo. Non si pensi che ciò si traduca in uno Zot! con enormi occhioni sbrilluccicanti [1], visto che l'influenza dei manga in McCloud non si esplica in stilemi grafici, ma semmai in un certo uso del bianco e nero, nell'esplicazione grafica dei sentimenti dei protagonisti e soprattutto nella consapevolezza che nel mondo del fumetto non esistono solo i supereroi.

Del disegno di McCloud accennerò tra qualche riga; prima, un brevissimo cenno sulla storia, che parla delle avventure di un supereroe di una Terra alternativa e di una ragazza di questa nostra Terra, che entrano in contatto tramite un gadget che genera un portale tra i due Mondi. Da questo presupposto si sviluppano le storie che coinvolgono i Personaggi di questa serie, storie che vanno dai dinamici combattimenti con super-villains ai drammatici tormenti esistenziali di una ragazza terrestre...

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ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing

Zot
, ossia Zachary T. Paleozogt (premio per il nome più cool degli Eighties!) è un eroe, un supereroe, di una Terra alternativa alla nostra: è biondo, bello e prestante nonostante sia ancora un ragazzino e soprattutto è dotato di un formidabile ottimismo e la malizia pare completamente assente da lui. La sua Terra differisce dalla nostra perché in essa non vi sono più guerre e anche il conflitto sociale è pressoché assente; si tratta di un'utopia futuristica in cui una "tipica" - iconograficamente parlando - architettura futuribile sviluppata in verticale su più livelli, lascia spazio a una natura rispettata e non inquinata. L'architettura della Terra di Zot/Zachary mi ha non poco ricordato quella presente nel Tom Strong di Alan Moore. E non è l'unico elemento che ho trovato in comune col barbutissimo Bardo di Northampton...
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Ma, secondo me, la vera protagonista di questo volume è Jenny Weaver, teenager americana della nostra Terra e punto di contatto tra i due Mondi. Un personaggio riuscito in modo perfetto, realistico e sensibile, vero, pieno di fantasia e di disperazione adolescenziale, innamorata di un supereroe che nella sua magnanimità e nel suo - peraltro talvolta fastidioso - iper-ottimismo, ama indiscriminatamente tutti/e. 

Jenny siamo noi, lettrici e lettori; ecco perché anche se quello scemo di Zot non la ama, saremo noi che leggiamo ad amarla e tantissimo anche. 

A Jenny non piace per niente il mondo in cui vive (e a chi piace?!?) mentre invece adora la Terra alternativa di Zot, che visita spesso - così come lui visita spesso la nostra - avendone una visione idealizzata. Potremmo dire che Jenny, all'opposto di Zot, è dotata suo malgrado di un forte "idealismo pessimistico" che la fa molto soffrire e proprio per questo rende la lettura per noi così interessante e affettuosa.§ § §

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing
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Altro personaggio, forse non centrale per la serie, ma che si fa amare incondizionatamente, è Woody, il nerd del gruppo, ragazzo dolcissimo e innamorato di Jenny, la quale non crediate sia così insensibile alle goffe e tenerissime proposte dell'occhialuto nerd. Anche Woody è un personaggio sfaccettato e decisamente riuscito.

Ci sono poi molti altri personaggi, come Butch il burbero fratellone di Jenny, che si trasforma suo malgrado in uno scimmiotto parlante ogni volta che mette piede sulla Terra alternativa di Zot.

C'è Terry, l'amica del cuore di Jenny, anzi forse è proprio la parte razionale di Jenny. Terry, protagonista assoluta di una splendida, splendida storia nella seconda parte del volume (vedi  più sotto) mal sopporta i viaggi tra una dimensione e l'altra e anzi finché può vuol restare coi piedi ben piantati in terra. Su questa Terra, beninteso.

E poi lo zio di Zot - Max - geniale inventore, che fornisce al biondo supereroe i gadget tecnologici con cui sconfiggere i nemici.
E altri personaggi, tutti ben caratterizzati e riusciti, che scoprirete leggendo il volume.

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing

Per quanto riguarda i villains - i miei preferiti dei quali sono senza dubbio lo "steampunk" Bellows e l'ex-umano Dekko - la panoramica è sufficientemente ampia e variegata. Una caratteristica dei supercattivi è quella di avere, oltre alla classica drammaticità del cattivo-da-fumetto, anche una bella dose di buffoneria e cialtroneria che li rendono, oltre che letali, anche "simpatici", in un certo qual modo. Nessuno di essi, comunque e per quanto simpatico, rischia di rubare i riflettori a Jenny e agli altri personaggi non dotati di superpoteri o di gadget futuristici.

Le storie di questa prima parte del volume mantengono un tono scanzonato e tutto sommato allegro, nonostante sia sempre presente la profondità del tema di fondo (dichiarata dallo stesso autore nella bella introduzione: cioè che, tramite la creatività e l'originalità, i fumetti "potessero fare qualsiasi cosa"...) e la profondità dei pensieri e della situazione di Jenny. Si tratta del tema supereroistico usato "per dire altro", così come è stato successivamente fatto da molti altri autori: McCloud fu uno dei primi. E' bello che ancor oggi a distanza di molti anni dalla prima pubblicazione di queste storie si possa verificare personalmente come tutto ciò funzioni ancora perfettamente. E' bello che, a parte tutto ciò, quelle storie siano ancora così godibili.

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing
Per quanto riguarda il disegno, inizialmente in Zot! il segno di McCloud è una sorta di ligne claire, un bianco e nero netto e (quasi) senza ombre, eccezion fatta per sporadici e grossolani tratteggi che simulano ombreggiature. 

Questo almeno fino al n. 17 della serie - Gli occhi di Dekko, da pag. 166 del volume - perché da quel momento in poi è come se McCloud avesse fatto un improvviso salto di qualità: il segno si fa molto più sicuro, le anatomie e le prospettive sono precise, il risultato finale è esteticamente più gradevole e allo stesso tempo più "ardito", e l'evoluzione dell'autore continuerà fino alla fine delle storie di Zot! (Sarà un caso oppure no, il fatto che da quel preciso episodio il compagno di scuola di Jenny, il super-nerd sfigatissimo e bruttarello Woody, resta nerd ma diventa assai, assai meno bruttarello?...) 

Sempre nello stesso episodio Jenny stessa riceve, guarda caso? - una lezione artistica da Max, lo zio di Zot: "Lascia perdere le regole che ti hanno insegnato a Educazione Artistica, Jenny. La natura non si piega a quelle regole. Perché mai dovrebbe?".

Mi piace moltissimo tutto il volume e ogni sua storia in esso contenuta, ma della prima parte del volume - (Eroi e Criminali) - Gli occhi di Dekko resta il mio episodio preferito: anche qui abbiamo una sorta di collegamento spirituale con tematiche alanmooriane, come la percezione della/a realtà, le distopie, il metafumetto...

ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing

Il volume, o meglio il ciclo di Zot!, è diviso in due parti: la prima - Eroi e Criminali (nn. 11 - 27) - rappresenta la visione del McCloud degli Anni 80 dei fumetti di supereroi; la seconda parte - Storie della Terra (nn. 28 - 36) -  non ha elementi supereroistici, sono storie di "gente comune che fa una vita normale", comunque filtrate dall'occhio e dall'interpretazione di un visitatore decisamente fuori dal comune.

A mio parere è proprio in questa seconda parte che McCloud dà il meglio di sé, sia a livello grafico (aumentano il tratteggio e l'attenzione per il paesaggio circostante e si fa più ricca l'analisi dei sentimenti attraverso i corpi e i volti) che per quanto riguarda la bellezza delle storie, che diventano necessariamente più profonde, intimistiche, universali. Amo molto tutte le storie presenti in questa seconda parte, a partire dall'iniziale Autunno, dove protagonisti sono la madre di Jenny e i sogni, la perseveranza nel cercare di realizzarli o il loro abbandono conseguente alla "crescita", o meglio alla disillusione provocata dalla realtà del mondo. 


Molta commozione ho provato leggendo la splendida Invincibile, in cui i protagonisti sono la dolcissima Brandy e il suo ragazzo Ronnie, l'unico nero tra gli amici di Jenny e Zot. Dolcissime sono anche le parole dell'autore al termine di quella che pare proprio essere la sua storia preferita.

Ma la commozione maggiore, fino alle lacrime lo confesso, l'ho provata leggendo Normale, in cui la protagonista è Terry, la migliore amica di Jenny. Questa storia anticipa di anni qualsiasi (bellissima) storia a tematica lgbt e dimostra come un bravo fumettista può (io direi addirittura deve) scrivere storie in cui non si dia per scontato che tutti/e i/le protagonisti/e siano eterosessuali. In questa storia, dolce, dura, decisa e delicata (e con un fantastico finale) la figura e l'ottimismo pervicace di Zot sono gli ottimi comprimari. Splendida la nota finale di Scott McCloud che dimostra - se ancora ce ne fosse bisogno - di essere non solo un bravo fumettista, ma anche una bella persona.


Infatti in questo volume non ci sono solo le storie di Zot! da godere, ma anche gli interventi dell'autore: una pagina, corredata da disegni, all'inizio o alla fine di ogni piccola run (da uno a tre numeri di Zot!). Sono note, commenti, considerazioni dell'autore piacevolissime da leggere e nelle quali si percepisce ancora l'estrema gentilezza e la rara e gradita modestia di Scott McCloud.

Orlando Furioso



Nota:
[1] ... giusto per citare uno di quegli stereotipi abusati tanto amati da chi non ha mai letto un manga in vita sua...


ZOT! di Scott McCloud - Bao Publishing
cover americana del n. 11 di Zot!

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