Sprite vol. 1
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di Yugo Ishikawa
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seinen
brossur. con sovracoperta,
208 pag. b/n
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€ 5,90
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GP Publishing
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Il "TEMPO" non scorre allo stesso modo per tutti gli esseri umani...
Siamo a Tokyo.
Yoshiko - detta Su-chan
- è proprio una brava ragazza, bella, buona e gentile, che non pensa
egoisticamente solo a se stessa, ma fa qualcosa per aiutare il prossimo.
Per esempio aiuta concretamente due hikikomori, uno dei quali, zio Shogo,
è un quarantenne abbruttito dedito esclusivamente ai videogiochi
online. Per questa sua opera buona sopporta pazientemente gli sfottò
delle sue amiche Miki e Kiriko, che l'accompagnano malvolentieri dallo zio.
Proprio mentre le tre ragazze si trovano all'interno dell'altissimo grattacielo in cui vive zio Shogo accade lo Sconvolgimento della realtà: l'arrivo dell'Acqua Nera.
Annunciato da fiocchi di "neve nera", che però inizialmente sono visti
solo da Yoshiko, si scatena l'inferno. Un devastante terremoto squassa
l'intero edificio, un terrificante ed enorme tsunami di "acqua nera"
sommerge l'intera città, lasciando fuori dall' "acqua" solo gli ultimi
piani del grattacielo...
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Sì, l'ho pensato anch'io dopo aver letto le prime - comunque ottime - pagine di Sprite: "Toh, disastro su Tokyo... mmmmhhh. dove l'ho già visto?... Forse OVUNQUE?..."
Ebbene non è come sembra. (Altrimenti non starei qui a parlarne)
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Dunque dopo poche pagine che descrivono una situazione tutto sommato "normale", nella quale comunque si percepisce la pervasività di qualcosa di malato, il racconto entra subito nel cuore dell'azione: il disastro ha colpito l'intera città, non c'è modo di comunicare col resto del mondo (non c'è campo per i cellulari) e tra i sopravvissuti nel grattacielo - le tre ragazze protagoniste e gli abitanti degli ultimi piani - cominciano ad accadere strani e inspiegabili fenomeni...
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Il contrasto tra la grazia della protagonista Yoshiko e le strane e orribili trasformazioni provocate dallo Sconvolgimento, l'inevitabile instaurarsi di relazioni tra lei (accompagnata dalle sue due amiche Kiriko e Miki, razionale e dura la prima, emotiva e instabile l'altra) e il resto dei sopravvissuti, l'orrore gorgogliante e minaccioso, la speranza di un prossimo salvataggio e l'ineluttabilità del destino... tutto ciò e la sapiente mescolanza nella narrazione rende Sprite una lettura molto avvincente e tesa.
Genialmente, negli ultimi tre capitoli - sui quali non scucirò una sola parola riguardo la trama - la situazione subisce una svolta assolutamente imprevedibile e che lascia il lettore piacevolmente stranito e incredulo, così come supercurioso di leggere il secondo volume!
Pare banale dirlo, ma niente è come sembra, a quanto pare...
Se lo scopo di una prima uscita, dell'inizio di una storia, diciamo, è quello di incuriosire, di far sì che chi legge sia catturato e si identifichi coi personaggi e resti affascinato dalla storia e dai disegni, qui tutto ciò è perfettamente riuscito. Cliffhanger finale compreso.
Il racconto, come si diceva più sopra, funziona così bene anche e proprio per l'ottimo storytelling che Yugo Ishikawa dimostra felicemente di saper padroneggiare. A cominciare dal fatto che non è facile partire da una situazione così, se vogliamo, "abusata" come Il Disastro di Tokyo per arrivare a situazioni che si dimostrano avvincenti, tutt'altro che banali e di lettura godibilissima.
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