lunedì 22 giugno 2026

Rocky Joe

 Rocky Joe - perfect edition - Star Comics

 Rocky Joe

(Ashita no Jo)

di Asao Takamori, testi e
Tetsuya Chiba, disegni

prima edizione giapponese:
1968 - 1973 

Edizione italiana:
Perfect Edition vol. 1 - 13

Star Comics

bianco e nero, num. pag. variabile

"...Ma io voglio battermi con lui, anche subito! Col mio carattere... non riesco a crogliolarmi nella bambagia sapendo che al mondo c'è qualcuno più in alto di me!"
Rocky Joe, perfect edition vol. 11 - Star Comics 

Rocky Joe è un manga glorificato da chiunque l'abbia letto, è considerato - credo più che giustamente - un classico ed è stato preso come modello per "crescite personali" o "prese di coscienza" e addirittura come ispirazione per un dirottamento aereo... 

La prima apparizione di Joe Yabuki
la prima apparizione di Joe Yabuki

 

Eppure, a mio modo di vedere, i "valori" contenuti in questo manga sono più che discutibili e inoltre i protagonisti/e sono quasi tutti odiosi (tranne molto rare eccezioni).
Nonostante queste premesse, per altro molto soggettive, Rocky Joe  (Ashita no Jo in originale) mi è piaciuto moltissimo anche perché ha tutte le caratteristiche che un buon fumetto deve avere.

Il manga fu serializzato in Giappone dal 1968 al 1973 in venti volumetti (tankobon) mentre in Italia fu pubblicato per la prima volta da Star Comics dal 2002 al 2004 e infine in una bellissima edizione perfect edition in 13 volumi dal formato più grande, con nuove traduzioni e adattamenti: è questa l'edizione che ho appena terminato di leggere.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
prima apparizione di Dambei Tange

 

Lo so bene, ho letto Rocky Joe con qualche decennio di ritardo: molti anni fa un amico me lo consigliava in continuazione presentandomelo con toni enfatici; io lessi giusto il primo volumetto, nell'edizione precedente alla perfect edition della Star Comics, ma non mi piacque e quindi non lessi mai il volume successivo. 
Fino, appunto, a qualche giorno fa.

Questo manga tratta di due cose che normalmente m'interessano poco: il pugilato, o boxe, e il "riscatto" inteso in senso, come dire, da fuilleton ottocentesco e, come quasi tutti i "riscatti" delle fiction, molto poco credibile, ma molto retorico.

La storia è molto semplice e riassumibile in poche frasi: Joe Yabuki è un giovane orfano un po' bullo e molto sbruffone, ma con un lato tenero e incline a difendere i deboli. Va a vivere in uno slum poverissimo, una specie di villaggio ai margini della metropoli - fatto più che altro di catapecchie, tra gente poverissima che fatica a sbarcare il lunario. Una delle caratteristiche fisiche del personaggio è il ridicolo, gigantesco ciuffo da far invidia ai baffoni di Pedrito El Drito e che va contro ogni legge della fisica conosciuta.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
ecco Niishi, che diventerà amico di Joe

 

Durante una rissa con dei delinquenti Joe viene notato dal vecchio Dambei Tange, un ex puglie ed ex preparatore orbo da un occhio, che vede nel giovane la stoffa per diventare un grande pugile. Dopo vari rifiuti da parte di Joe e altrettante insistenze da parte del vecchio, alla fine il ragazzo accetta di provare. Nel frattempo diventa un eroe per i bambini e la bambina (una sola...) del poverissimo slum.

Dopo varie peripezie, tra cui la permanenza per un certo periodo in un riformatorio giovanile "speciale", in cui dominano violenza e bullismo, Joe entra nel mondo del pugilato professionistico e dopo sfide con se stesso e combattimenti sul ring diventerà un campione. Ma ne pagherà un prezzo salatissimo.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
...a Joe non frega nulla del pugilato...

 

Stringata all'osso questa è la trama di Rocky Joe
Prima accennavo alla discutibilità dei valori proposti dal manga ed esaltati da tantissime persone che lo hanno letto e nel frattempo ribadisco che il mio prendere le distanze da essi non inficia minimamente la bellezza del manga né il piacere che ho provato nel leggerlo. 

Da tempo provo una particolare insofferenza per tutto ciò che promuove la "forza di volontà" come risorsa quasi sovrumana e definitiva per raggiungere i propri scopi. Detesto anche, giusto per dire, tutti quei manuali di "auto-aiuto" che a mio giudizio hanno l'unico scopo di arricchire autori e autrici degli stessi e si fondano su basi e presupposti non solo anti-scientifici [non che io sia un feticista della scienza, ci tengo a precisarlo] ma per la maggior parte falsi o comunque non generalmente applicabili.
Ecco, la vera e propria "base" di Rocky Joe consiste esattamente in questo: applicati al massimo, sfida te stesso sempre più, stringi i denti, ammazzati dallo sforzo, ma non pensare ad altro che al tuo obiettivo, e soprattutto non pensare agli altri, e sicuramente ce la farai!

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
Tooru Rikiishi vs Joe Yabuki

 

Certo per delle persone giovani è facile e forse anche bello credere ciecamente a un "principio" del genere, ma ragionando in modo più adulto, tenendo cioè in considerazione i molteplici fattori della vita di ogni persona, che vanno dalle naturali predisposizioni alle condizioni fisiche, economiche e ambientali nonché alla sfiga "che ci vede benissimo", vediamo che quel tipo di messaggio non è poi così credibile e, sempre a mio avviso, nemmeno così positivo.
E' un po' il discorso della meritocrazia che qui da noi viene scambiato per un banale "i più bravi ce la fanno", mentre si ignora del tutto che le persone non partono tutte con lo stesso bagaglio! Se nasci in uno slum di Calcutta non hai le stesse possibilità di "farcela" rispetto al figlio/a di un riccastro del nord America. A me pare così ovvio...

Ma grazie al cielo non legg(iam)o i fumetti per i "messaggi" che veicolano (a meno che non siano "messaggi" impresentabili, ovviamente) e Rocky Joe, come accennavo prima, non solo è un fumetto bellissimo, ma lo trovo addirittura praticamente perfetto!

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
Dambei cerca di convincere Joe


Dicevo prima anche di personaggi per la maggior parte odiosi, per lo meno ai miei occhi: Joe Yabuki, ciuffo a parte, è un bulletto sgarbatissimo incapace, almeno inizialmente, del benché minimo ragionamento che non preveda il menare. Non sopporta che "qualcuno sia più in alto" di lui. Certo, poi è buono coi bambini dello slum: e vorrei anche vedere, mi pare la qualità minima che ogni essere umano deve avere.

L'ex pugile e preparatore, il vecchio Dambei Tange, detto "il pugilomane", è un ubriacone depresso, ma è decisamente più umano e simpatico di Joe.
La 
presidente del più importante club di boxe del Giappone (ereditato dal nonno) che avrà una parte molto importante nello svolgimento del manga di cui andranno a far parte Joe e il suo preparatore, miss Yoko Shiraki, è di una stronzaggine davvero ineguagliabile e si fa odiare per tutte le centinaia di pagine del manga.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
Jose Mendoza, Carlos Rivera e la simpaticissima Yoko Shiraki

 

E a proposito di personaggi femminili: Rocky Joe è un fumetto interamente e completamente maschile, quasi si sente il puzzo di testosterone e tamarraggine uscire dalle pagine, le uniche tre presenze femminili sono, oltre all'incredibilmente stronza ricca, viziata, odiosa miss Yoko Shiraki, una piccola bambina che vive nell'orrido slum dov'è la scalcinata palestra in cui si allena Joe e che è innocentemente innamorata di Joe Yabuki e la taciturna Nori, anche lei innamorata di Joe, a cui dovrà però rinunciare dato che in lui non c'è posto per l'amore, ma solo per la boxe.

Due personaggi che invece si fanno amare sono Nishiex bullo del riformatorio speciale e per un certo periodo migliore amico di Joe la già citata Nori, la ragazza che rinuncerà all'amore di Joe per accettare infine un altro ben più tenero amore.

Ci sono poi Tooru Rikiishi personaggio che avrà un'enorme importanza per Joe e le sue scelte; ci sono poi il pugile argentino Carlos Rivera, il messicano Jose Mendoza campione del mondo, il malese Harimau che viene raffigurato in modo assai razzista come uno scimmione incapace di ragionare; e poi i bambini dello slum, praticamente la tifoseria di Joe; dei delinquenti facenti parte di una Yakuza da operetta, i presidenti, odiosissimi, dei vari club pugilistici giapponesi e altri personaggi di contorno.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
il KO di Carlos Rivera

 

Ebbene i personaggi di Rocky Joe nonostante la loro antipatia risultano assolutamente vivi e d'altronde per provare una così profonda antipatia per figure disegnate su carta significa che lo sceneggiatore Asao Takamori e il disegnatore Tetsuya Chiba hanno fatto benissimo il proprio lavoro!

Ribadisco che sebbene a me della boxe non interessi nulla, nonostante ciò ho letto, ma che dico: divorato, bevuto con immenso piacere decine e decine, praticamente centinaia di pagine di combattimenti sul ring con scene di una violenza talvolta difficile da sostenere visivamente, al limite dello splatter... E' incredibile come il sangue e i lividi possano essere resi così realistici con un inchiostro non rosso ma nero... E poi ci sono "mosse" di pugilato non solo impossibili da realizzare fisicamente, ma che se fossero messe in atto comporterebbero la squalifica a vita, ma è bellissimo gustarsele sulle pagine del manga.

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
Nori e Joe

 

A proposito di disegni: non c'è una pagina con una scansione di vignette uguale all'altra: Tetsuya Chiba crea una scansione il più libera possibile, restando certo dentro una più o meno regolare "gabbia", ma spaziando moltissimo e sperimentando decine di soluzioni una diversa dall'altra. Si passa da scansioni di vignette più o meno regolari a mega-vignettone a mezza o tre quarti di pagina, con o senza linee di demarcazione tra le scene, scene che spesso "entrano" l'una nell'altra, definizioni di vignette irregolari con passaggi dinamici tra orizzontalità e verticalità, splash page, doppie splash-page. Tutto ciò fa sì che la lettura scorra velocissima e dinamica con la sensazione che davvero qualcosa si muova sotto i nostri occhi. 
Non ultimo: i disegni sono molto belli, con un preciso equilibrio tra realismo, stereotipi del manga dell'epoca e rappresentazioni cartoonesche, il tutto perfettamente bilanciato e al servizio della storia. 
Tredici volumi
di svariate centinaia di pagine ognuno letti in meno di una settimana: 'nuff said!

Rocky Joe - perfect edition - Star Comics
Joe Yabuki vs il campione del mondo Jose Mendoza
 

Dunque aveva veramente ragione quel mio amico di tanti anni fa che mi consigliava di leggere Rocky Joe. Probabilmente quando lessi il primo volume della prima edizione - quindi più sottile della perfect edition letta in questi giorni - non era il momento giusto, forse allora non ero disposto a passare sopra al mio disinteresse per l'argomento generale del manga o forse semplicemente i miei gusti sono cambiati, come cambiano per tutti con l'età e l'esperienza.
Se qualcuno legge queste righe e non conosce Rocky Joe ci faccia un pensiero e magari anche due perché si tratta di una vera e propria esperienza, perché è un classico che merita di essere considerato tale, perché i disegni sono bellissimi e la loro sequenza è creativa e interessante, una vera gioia per gli occhi (e talvolta un necessario dolore, per occhi e cuore...), perché nonostante la maggior parte dei personaggi - che sembrano davvero vivi! - siano odiosi, resteranno per un bel po' dentro di noi. Dentro di me di sicuro.
Buona lettura.

Orlando Furioso (Giugno 2026) 


...Ultima nota finale... sul finale

Chi ha letto il manga, o ha visto l'anime (io l'anime non l'ho visto e non so se lo vedrò) sa bene che c'è una controversia sul finale... Senza fare spoiler - benché su un manga uscito nel 1968 parlare di spoiler suoni un po' ridicolo, io sono per il finale diciamo così non-troppo-tragico. Voglio dire: al di là del fatto che Joe Yabuki con tutte le botte che si è preso possa essere un bel po' "suonato", non c'è secondo me il minimo presupposto per interpretare il finale in modo "tragico". Ripeto, parlo del manga, non so se nell'anime - che comunque è successivo - questo presupposto ci sia. Dunque, secondo me, il sorriso di Joe è... un sorriso di gioia e di scaricamento della enorme tensione subita. Un sorriso, ecco. 

Rocky Joe, perfect edition, Star Comics
copertina dell'ultimo volume di Rocky Joe, perfect edition, Star Comics


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