lunedì 20 luglio 2026

I Pocket Bonelli: Mystère, Weaver, Rider

 


Bonelli Pocket: Martin Mystère, Legs Weaver, Nick Raider
di AA.VV. 
ogni vol. formato pocket, oltre 320 pag. per 3 o 4 storie complete (ristampe), 
bianco e nero
edicola

Euro 5 cad. 

Sergio Bonelli Editore 

 

 

Come già detto non sono un lettore di fumetti Bonelli [1] ma ho preso molto volentieri i tre pocket recentemente usciti in edicola: Martin Mistére, Legs Weaver e Nick Raider.
Da quando Marvel e DC Comics hanno fatto uscire un po' di volumi a dimensioni ridotte, "pocket" appunto, mi sono appassionato al formato, più che altro per motivi economici (costano meno). Inoltre trovo lodevole l'iniziativa della Bonelli: proporre qualcosa di un po' diverso dal solito è sempre una buona cosa, indipendentemente dai risultati che si ottengono (ma qualche volta il rischio paga).

Martin Mystère, da "Xanadu" (Castelli-Morales) - SBE
Martin Mystère, da "Xanadu" (Castelli-Morales) - SBE

 

Ovviamente non ho la minima idea se in questo caso il rischio sta pagando, ma io ho trovato i tre pocket tutto sommato gradevoli. Ho visto diversi vlogger che discettavano sull'argomento, alcuni erano favorevoli, altri estremamente critici, ma c'è da dire che erano tutti - uso solo il maschile perché erano tutti maschi - lettori "bonelliani" quindi emotivamente molto coinvolti.
Le parti ipercritiche sono state quasi tutte rivolte alla scelta delle storie (e una critica in tal senso, ma giusto una, la faccio anch'io, tra poco), ma temo che qualsiasi storia fosse stata scelta per questi tre pocket avrebbe comunque provocato critiche e divisione, proprio perché ogni fan bonelliano ha le sue storie preferite. E poi c'è la faccenda che ai Mondiali siamo tutt* CT.

Comincio col dire che l'idea di 320 pagine in formato pocket (un po' più grandi di un tascabile) a soli 5 euro è una cosa che mi piace tantissimo e anche se non si giudica un fumetto dal numero di pagine o dal tempo di lettura sono stato contento di passare un sacco di tempo a leggere con soli 15 euro di spesa in totale. Dichiaro già ufficialmente che altre iniziative pockettose della Bonelli le sosterrò volentieri, indipendentemente dal/dai personaggi che verranno proposti. Aggiungo: il formato ridotto non inficia la lettura

Martin Mystère, da "Xanadu" (Castelli-Morales) - SBE
Martin Mystère, da "Xanadu" (Castelli-Morales) - SBE

 

In ordine di (mia) lettura: ho cominciato col pocket di Martin Mystère.
Non ricordo cos'ho mangiato stamane a colazione, ma ricordo perfettamente l'edicola in cui nel 1982 comprai, così per puro caso, il n. 1 di 
Martin Mystère che mi piacque così così, ma continuai comunque a comprarlo per un bel po' e alla fine mi piaceva parecchio. Scrissi anche un paio di lettere che vennero pubblicate in un qualche "Almanacco", per dire. (L'edicola non c'è più da anni e ogni volta che passo davanti a quel luogo mi viene un filo di tristezza...).
Ammetto però che sono davvero tanti anni che non leggo un numero del nostro Detective dell'Impossibile segno che a un certo punto mi disaffezionai al personaggio e pazienza.

Le storie complete scelte per questo pocket sono tre, rispettivamente degli anni 1996, 1997 e 2007 tutte e tre scritte dal compianto Alfredo Castelli e qui parte la prima critica: se l'iniziativa pocket serviva ad attrarre eventual* nuov* lettor* io credo che sarebbe stato meglio scegliere tre storie più comprensibili (e magari anche più belline, e ce n'erano eccome!). 

Martin Mystère, da "25 Anni Fa" (Castelli-Alessandrini) - SBE
Martin Mystère, da "25 Anni Fa" (Castelli-Alessandrini) - SBE

 

La prima storia - Xanadu (1996) - è lunga, verbosissima e praticamente incomprensibile per chi non conosca già abbastanza bene il nostro Detective dell'Impossibile e la sua nemesi storica. Bei disegni di Paolo Morales, ma se non conoscessi Martin non credo che questa storia mi avrebbe stimolato a seguirne le avventure.
La seconda storia - Time Travel Inc. (1997) - disegnata dall'ottimo Giancarlo Alessandrini (praticamente il creatore grafico di Martin e autore delle copertine) è se possibile, ovviamente a mio giudizio, ancora più complessa nonostante l'argomento sia stimolante, come il titolo stesso suggerisce.
E infine l'ultima storia del pocket, sempre di Castelli - Alessandrini, intitolata Venticinque anni fa (2007) contiene inside jokes, "sfondamenti della quarta parete" e giochi di rimandi tra la "realtà" del fumetto e la nostra realtà. 
Personalmente credo che ci sarebbero state decine e decine di storie migliori per stimolare eventual* nuov* lettor* o per ri-accalappiare vecchi ex-lettor*.
Al di là delle mie critiche soggettive, lo ripeto, appoggio e appoggerò sempre e comunque iniziative di questo tipo perché offrono una lettura sostanziosa a un prezzo che invoglia l'acquisto!

Legs Weaver, da Le mura di Blackwall (Serra-Calcaterra) - SBE
Legs Weaver, da Le mura di Blackwall (Serra-Calcaterra) - SBE

 

Continuiamo con le 320 pagine dell'agente speciale Legs Weaver, che mi sono divorato davvero volentieri: una lettura spensierata, piena di riferimenti alla cultura pop. Questa volta le storie sono quattro e per godersele non c'è bisogno di alcuna conoscenza pregressa.  Certo mi sarebbe piaciuto che una delle storie fosse quella disegnata da mio marito, ma non si può avere tutto... Ottima ed economica occasione, dunque, per fare la conoscenza con la nostra eroina.

I testi di Legs sono molto meno impegnativi di quelli di Martin Mystère, più scanzonati, strizzano spesso e volentieri l'occhio a chi legge: non è una lettura profonda, ma è decisamente piacevole e - quasi incredibile in un Bonelli che non sia Dylan Dog - ci sono pure riferimenti al s-e-s-s-o, ma tranquilli: riferimenti piacevoli ma che non turberebbero nemmeno un seminarista dodicenne.

Legs Weaver, da "La Regina Bianca" (Serra-Enoch) - SBE
Legs Weaver, da "La Regina Bianca" (Serra-Enoch) - SBE

 

Le prime due storie - Le mura di Blackwell (1993) e La Regina Bianca (1996) - sono un'ottima introduzione al personaggio e al mondo di Legs: Antonio Serra ai testi e Ivan Calcaterra e Luca Enoch ai disegni, che mi sono piaciuti, belli dinamici, pieni di movimento e, quando serve, di sentimento.
La terza storia - Miraggi (1993) - è molto divertente, narrata da Legs in prima persona che si rivolge direttamente a te che leggi, piena di battute sagaci, sparatorie e cazzotti. Niente di trascendentale, ma mi ha divertito. Non i miei preferiti, ma funzionali e vivaci i disegni di Andrea Artusi.

La quarta - Nel Paese delle Meraviglie (1997) - è la storia più lunga, ben 128 pagine ben disegnate da Patrizia Mandanici
Alla Dream Factory tramite speciali computer e il programma Simstim è possibile vivere virtualmente da protagonista qualsiasi storia o romanzo si desideri. Peccato che ultimamente un paio di clienti che volevano solo "vivere" i loro libri preferiti ci abbiano lasciato malamente le penne... Ed è qui che entrano in gioco le Agenti Speciali Legs, May e Sigmund. La storia è una sorta di fantasy sghembo e pieno di deliziose assurdità che non piacerà ai sessantenni abituali lettori bonelliani, ma che io mi sono goduto, eccezion fatta per le scenette abbastanza sciocchine del draghetto domestico.

Legs Weaver, da "Nel Paese delle Meraviglie" (Piani-Mandanici) - SBE
Legs Weaver, da "Nel Paese delle Meraviglie" (Piani-Mandanici) - SBE

 

E infine Nick Raider della Squadra Omicidi di New York. Di cui colpevolmente, ma non troppo dato che non amo troppo i gialli/polizieschi, avrò letto sì e no una manciata di albi molti e molti anni fa.

Tre storie godibili, ben scritte e ben congegnate (anche se la soluzione dell'ultima era un po' telefonata): Il caso Geronimo (1988), in cui qualcuno uccide colpendo alla gola con frecce Navajo alcuni membri di una troupe cinematografica. Storia carina, leggera e con un Nick Raider molto presente; testi di Claudio Nizzi e disegni di Bruno Ramella

Nick Raider, da "Geronimo" (Nizzi-Ramella) - SBE
Nick Raider, da "Geronimo" (Nizzi-Ramella) - SBE

 

Un volto nella notte (1989), seconda storia, più densa e impegnativa, con qualche pruderie e con maggior partecipazione da parte dei colleghi e colleghe della Squadra Omicidi che ho trovato molto simpatici e ben caratterizzat*. Testi di Nizzi e disegni di Gustavo Trigo. Infine la storia che ho preferito: Una giornata nera (1995) testi del grande e compianto Gino D'Antonio e ottimi disegni di Bruno Brindisi. Una storia deliziosamente caotica, piena di personaggi e nella quale non è Nick Raider il protagonista, ma tutto il Dipartimento di Polizia e un pugno di criminali. Un giallo ben congegnato con un finale a sorpresa che mi ha molto divertito.

E buona lettura (e buona estate!)

Orlando Furioso (20 Luglio 2026) 

Nick Raider, da "Una giornata nera" (D'Antonio-Brindisi) - SBE
Nick Raider, da "Una giornata nera" (D'Antonio-Brindisi) - SBE

Nota:

[1] ...ma ho in casa tutte le storie di Tex con Mefisto e Yama, tutti i numeri di Zagor col Barone Rakosi, e ho collezionato, da giovane, Tex, Zagor, Mister No e - più tardi - Dylan Dog fino al 150 più o meno e Martin Mistére per un certo periodo. Ah: e ho un sacco di Texoni, i cross-over tra DD e MM e vari altri volumi. Più tutti gli albi Bonelli disegnati da mio marito, ovviamente.

Nick Raider, da "Un volto nella notte" (Nizzi-Trigo) - SBE
Nick Raider, da "Un volto nella notte" (Nizzi-Trigo) - SBE

 

 

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