Airbag e altre storie
di Pedro Burgos
vol. brossurato con bandelle,
80 pag., col + b/n
Euro 12,00
“Lavoro in una gelateria, ma è una copertura. In realtà scrivo storie d’amore, intense e devastanti.”
(Gelateria in fiamme, da “Airbag e altre storie”)
Fino a circa cinque giorni fa non avevo mai sentito nominare Pedro Burgos. Scommetto che non sono l’unico, qui dentro… Circa 250 milioni di persone nel mondo parlano portoghese, eppure per la maggior parte di noi quella cultura resta sconosciuta, o quasi. Pensare che in quella cultura i fumetti – quadrinhos – sono amati, prodotti e conosciuti forse più che da noi… Pedro Burgos, portoghese residente a Lisbona, di formazione architetto, ha cominciato a disegnare fumetti negli Anni 90; la sua bibliografia non è estesissima e si esprime prevalentemente – almeno finora – tramite storie brevi. Sono proprio storie brevi e brevissime, alcune di una sola tavola, a formare Airbag e altre storie, delizioso volume edito da MalEdizioni (complimenti alla label per la scelta del nome!): sedici gioiellini, prodotti da Burgos nell’arco di dieci anni. Sedici stralci di fantasia in cui immergersi, brevemente certo, per accumulare pensieri, sensazioni ed emozioni venate, e velate, sempre di ironia. Con Lisbona in sottofondo, presenza discreta che offre atmosfere multiformi e storie d’amore, “geometrie capricciose”, storie ironiche con un po’ di violenza (mai troppa né disturbante: anch’essa un sottofondo, più che una prevaricazione). Donne, uomini e animali e anche talvolta uomini con teste d’animali che però non hanno lo scopo di inquietare (ma chi volesse inquietarsi può farlo liberamente), ma straniscono quel tanto che basta per far sorridere e deliziarsi tra tutte quelle linee che riempiono fittamente le vignette. Non farò un riassuntino di tutte e sedici le storie e non solo perché sono pessimo nei riassunti, ma perché quelle storie vanno gustate direttamente dal volume. Se non amate le storie brevi, è ovvio che Airbag e altre storie non fa per voi. Cosa ho amato di queste storie è stato prima di tutto il segno, ossia la prima immediata cosa che m’è saltata agli occhi e m’ha fatto dire “questo fa per me!”. Un segno, quello di Burgos, che in certi tratti mi ha ricordato quello di alcuni Valvolinici italiani [1], grandissimi autori che negli Anni 80 semplicemente rivoltarono come un calzino, e con fantasia e genialità meravigliose, la tradizione fumettistica italiana. Molti valvolinici sono in attività da allora e non cessano di sfornare ancor oggi splendidi fumetti. (Se non li conoscete, fatevi un giro partendo dai link: ne vale veramente la pena!).
Si capisce che m’è piaciuto molto Airbag, vero? Infine: la prefazione al volume è di di Alberto Corradi, autore dello splendido Regno di Silenzio. Orlando Furioso Nota: [1] Che hanno anche una pagina fb. |
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