Il Grande Splash
...e altre storie da spanciarsi dal ridere
di Silvia Ziche e AA.VV.
brossura, 384 pag., colore
Euro 5,70
Panini Comics
Nella mia personale top ten di autori/autrici Disney, Silvia Ziche occupa una posizione altissima. Oh, intendiamoci: è un’autrice che fa e ha fatto un sacco di altre cose oltre Disney, ma ora voglio parlare della concretizzazione di un desiderio di migliaia di fan Disney e della bravissima autrice veneta: la raccolta in volume del capolavoro umoristico meta-fumettistico nonsense ultra-comico e decisamente “spanciante” Il grande Splash!
Poco fa ho usato, principalmente per fare effetto, la parola nonsense: ma in quel nonsense che è Il grande Splash di senso ce n’è eccome, visto che in questa storia corale si parla delle storie e delle storie Disney in particolare (ma alla fin fine, come scoprirete leggendo, si parla di tutte le storie)…
Silvia Ziche è un’autrice attentissima e molto sensibile alla realtà mediatica generale e spesso usa il media nel quale si esprime maggiormente – il fumetto – per raccontare e mettere simpaticamente alla berlina, sempre con verve invidiabile e con un’ottima conoscenza dei meccanismi fumettistici, anche quei fenomeni che proprio i media fanno proliferare: dalle soap opera (magnifica la sua papernovela Paperina di Rivondosa) agli orridi reality (Papere alla deriva), passando per la detective story, la fantascienza, il giallo, sempre con un occhio di riguardo per i personaggi femminili.
L’autrice
lavora con personaggi che, si potrebbe pensare, hanno già dato e detto
tutto il possibile e scardina proprio questa “certezza” operando
egregiamente sui caratteri (e sulla sceneggiatura, certamente) “tira
fuori” dai character Disney ulteriori risorse, e risposte (questa come m’è uscita?… beh, la lascio, via!) che sorprendono e mettono in moto una piacevolissima leggera destabilizzazione in chi legge… oltre a un mare di risate, naturalmente!
Senza
togliere niente a nessuno/a, ma non conosco molti/e altri/e
autori/autrici che siano in grado di raggiungere risultati così alti con
characters un po’ “fossilizzati”, o comunque supersfruttati come sono quelli Disney.
Giusto per fare un esempio: impagabile l’episodio in cui Nonna Papera
che, coerentemente col suo personaggio, vuol vedere tutti buoni (in
fondo in fondo) e s’immagina quindi un paesaggio, anzi un intero mondo, bucolico assolutamente irreale – più irreale di Paperopoli, intendo - e di una comicità spanciante, come ci ricorda il sottotitolo del volume… il fatto è che quel tipo di mondo sognato/immaginato dalla Nonna è proprio “quel certo” mondo raffigurato dall’iconografia e dalla mitologia Disney in decine di cartoni animati… e ciò rende l’effetto ancora più dirompente e comico!
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Tutto
quanto detto finora sulla scrittura – sempre che qualcuno/a ci abbia
capito qualcosa – va anche applicato alla ricerca grafica, allo stile
grafico vero e proprio di Ziche, il quale possiede un sacco di
caratteristiche positive tra le quali spiccano l’originalità del segno e
l’inconfondibile, e personalissima, vis comica.
Credo che
Silvia Ziche sia tra le poche autrici/autori in grado di scatenare la
risata senza alcun bisogno di parole: basta il suo segno, bilanciamento
perfettamente riuscito tra la tradizione Disney e la sua personale - e irresistibile! - visione semi-deformed
dei personaggi e il gioco è fatto. L’autrice è in grado di dare ai
personaggi una mimica inedita, esagerata e proprio per ciò efficace.
Grazie
a tutto questo ben di dio, Ziche non ha alcun bisogno di “sperimentare”
chissà quali “arditezze” sulla tavola: la sequenza di vignette è
generalmente alquanto regolare (ed è forse l’unica cosa “regolare”…) e
l’uso di vignettoni o splash page è moderatissimo e, quando presente,
funzionale.
Aggiungiamo
la sua abilità nel costruire situazioni surreali e comicissime colme di
sguardi desolati verso chi legge da parte dei personaggi (meta-fumetto
gestito benissimo) e avremo uno stile completo al servizio di una
comicità dinamica, intelligente, stimolante, fonte di innumerevoli
risate!
A proposito di meta-fumetto: spesso i Paperi (& Co.) chiacchierano amabilmente con chi sta dall’altra parte del foglio (noi
eh, mica chissà chi!) in merito ai loro stessi tipici ruoli all’interno
delle storie Disney e personalmente giudico la riuscita di questo
meccanismo narrativo un ulteriore valore aggiunto.
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La
storia in sé – lo sospettavate, immagino – è assolutamente esilarante…
ma della trama non voglio anticipare assolutamente nulla, non intendo
togliere un grammo del divertimento a nessuno/a che ancora non abbia
letto Il grande Splash: già mettere le immagini a corredo di questo mio scritto (scan casalinghi della mia copia) un po’ mi spiace perché anticipo qualcuna delle (decine di) gag presenti nella storia…
Stiamo parlando di quattordici densissime puntate in cui avviene veramente di tutto, una storia nella quale e della quale ogni personaggio dà la propria versione e visione… pensate a qualsiasi cosa appartenente all’universo fumettistico: bene, nel grande Splash c’è!
Fantascienza, ucronie, detective story, papernovela, mystero,
thrilling, scambi di personalità… e pensate anche alle trovate
narrative, agli escamotage più arditi e a ogni genere letterario… pensate, pensate pure: tanto nel grande Splash c’è!
Aggiungo,
come mero stimolo di curiosità, che ogni personaggio, papero/a,
bassotto o altro volatile che sia, si rivelerà in aspetti sempre sognati
ma raramente esplicitati… sempre scatenando le nostre risate.
Quattordici
meravigliose puntate nelle quali per la risoluzione del mystero fonte e
causa della storia stessa, ogni tipo di ipotesi viene sviscerata da
ogni personaggio, per la gioia dei nostri occhi e del nostro cuore che
con tutte quelle risate certamente si alleggerirà un pochino e così
magari si aggiusta anche un po’ la pressione^^
Lessi Il grande Splash
quattordici anni fa, puntata dopo puntata e ricordo ancora l’effetto
fragoroso che fece su di me, lettore disneyano sì, ma da tempo un po’
distratto e non più troppo regolare: beh, la storia di Silvia
Ziche mi fece semplicemente tornare ad acquistare regolarmente il
settimanale, ad aspettarlo con ansia anzi.
Già, perché Il grande Splash
apparve a puntate su Topolino dal n. 2253 del 2 febbraio al n. 2267
dell’11 maggio 1999: quando si dice invecchiare bene, anzi: non
invecchiare affatto!
Invidio un po’ chi non l’ha ancora letto e ora
può farlo con questa edizione: la gioia e le risate della prima,
sorprendente lettura credo siano impagabili!
Il volume contiene inoltre altre sette storie (in due di esse i protagonisti sono di Topolinia e non di Paperopoli) tutte disegnate da Silvia Ziche e sceneggiate da Artibani, Arena, Michelini, Pezzin, Faraci, Savini, Gagnor, Cabello e Sisti.
Buone risate!
”PEDATA SPAZIALE!”
”RAGGIO PARALIZZANTE!”
”SVIOLINATA MICIDIALE!”
”STRONCATURA DEMORALIZZANTE!”
(da Il grande Splash, XIII puntata)
Orlando Furioso
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