di Yoshihiro Tatsumi
volume unico
brossurato con sovraccoperta
120 pag., colore + b/n
anno di uscita in Giappone: 1956
gekiga, dramma, thriller psicologico
euro 14.00
Bao Publishing
E’ la prima volta che mi succede di leggere un fumetto la genesi del quale ho già conosciuto, perfettamente descritta in un altro splendido fumetto del quale ho già parlato in questo blog.
Leggendo l’imponente e bellissimo manga Una Vita tra i Margini (volume di circa 830 pagine, uscito sempre per Bao nel 2012), che partendo dalla storia autobiografica a fumetti di Yoshihiro Tatsumi
finisce per descrivere una “storia del manga” – e quindi del Giappone
stesso - dall’immediato dopoguerra sino al 1960, si assiste alla
descrizione della nascita di Tormenta Nera.
”Per la prima volta – si legge a pag. 542 di Una Vita tra i Margini – si sentiva come se avesse fatto qualcosa di grande”;
e ancora:
“Mentre lavorava alle scene di freddo intenso era così coinvolto da sentire i brividi”.
”E così questo è il brivido della creazione?”…

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Tormenta Nera è dunque il primo manga che da finalmente a Yoshihiro Tatsumi la sensazione di avercela fatta, non tanto a livello editoriale (Tormenta Nera esce nel 1956,
ma l’autore pubblicava già regolarmente da diversi anni), quanto da un
punto di vista suo personale: è con quest’opera che matura nell’autore
la consapevolezza di aver fatto qualcosa che resterà nella storia, di
aver contribuito a cambiare il concetto di manga.
Primo lettore, il fratello dell’autore, come sempre ipercritico sino quasi al cinismo, ma il cui giudizio era indispensabile per far rimanere Tatsumi coi piedi per terra e per la sua generale maturazione di artista.
“25 Settembre 1956 “Tormenta Nera” completato. Tempo di realizzazione: venti giorni”

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Per sapere di cosa parla niente di meglio che scoprirlo – ancora una volta – da quello che l’autore stesso scrive nella sua autobiografia a fumetti: “Tormenta Nera è la storia di un pianista ingiustamente condannato per omicidio. Durante un passaggio attraverso le montagne, questi si trova ammanettato a un violento criminale, e insieme architettano un piano per scappare nella terribile tempesta di neve.”
Ci tiene inoltre, l’autore, a sottolineare che il film americano “La Parete di Fango”, il cui tema di fondo è incredibilmente simile a quello di Tormenta Nera, uscirà in Giappone solamente due anni dopo, nel 1958.
A Yoshihiro Tatsumi però basta poco per perdere la fiducia nel suo lavoro: la sua naturale modestia e il suo buon cuore fanno sì che subito dopo aver sperimentato l’immediata gioia della creazione e quella consapevolezza cui accennavo più sopra, arrivino la sfiducia e il timore del rifiuto (dell’editore, del pubblico).

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Invece l’accoglienza a Tormenta Nera fu ottima!
Sempre nell’autobiografia a fumetti dell’autore leggiamo che Koji Asaoka, un autore di gekiga (termine coniato proprio dallo stesso Yoshihiro Tatsumi), sarà così impressionato dalla lettura di Tormenta Nera da affrontare una vera tempesta per portare una copia del libro a casa di un amico e dibattere con lui tutta la notte sul “nuovo manga”.
Le premesse per godere della lettura di Tormenta Nera risalgono dunque a… oltre sessant’anni fa!
Questo
ci fa capire subito due cose fondamentali da tenere presenti per un
giudizio sull’opera: la datazione della stessa e, di conseguenza, lo
stile.
Per parlare subito chiaramente: quest’opera - stupenda e fondamentale per la storia stessa del manga giapponese – non può e non deve essere giudicata con occhi concentrati esclusivamente sulla modernità
(che peraltro è un concetto cangiante, in perenne mutazione), perché
nulla potrebbe essere più ridicola che un accusa a questo manga di
essere “datato” (cioè “vecchio” detto in forma meno sfacciata).

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Le cose e le opere datate sono quelle che non hanno
più nulla da dire, che non sono più in grado di suscitare emozioni e che
non hanno più nulla da insegnare.
Proprio l’opposto di Tormenta Nera, opera che ha contribuito a inventare un “genere” e un nuovo e originale modo di narrare coi manga. Tormenta Nera,
visto con gli occhi di oggi, purché siano occhi interessati a
contestualizzare e a non chiudersi in visioni di comode
stereotipizzazioni acquisite e date per scontate e perenni, funziona
perfettamente, emoziona, colpisce e commuove. Proprio come accadde
cinquantotto anni fa. Proprio come accade sempre per le opere importanti
e significative.
Certo, lo stile del disegno
può non essere tra i più appetibili per chi è abituato alle svolazzature
grafiche, ai mille retini e al massiccio uso di photoshop odierni. Tatsumi
lavorava come sapeva, poteva e con ciò che aveva e, nonostante il suo
stile grafico non verrà ricordato per la bellezza dei particolari o la
perfezione delle anatomie, le sue opere sono comunque riuscite a essere
traghettate al di là del tempo (e dello spazio Oriente – Occidente).
Ciò che Tatsumi non aveva in tecnica, lo aveva in immediatezza, capacità descrittiva, abilità nel tratteggiare i sentimenti, taglio cinematografico della tavola, poesia della narrazione: doti che per importanza non sono seconde ad alcuna tecnica grafica sopraffina.
L’abilità e l’originalità di Tatsumi nello storytelling
sono eccezionali e non perdono un’oncia della loro efficacia nonostante
i decenni trascorsi dalla stesura dell’opera: il taglio, le
inquadrature, la sequenza narrativa e le micro-sequenze, oltre
naturalmente alla validità del soggetto e della storia, offrono ancor
oggi un piacere di lettura altissimo e intenso.

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Tormenta Nera appartiene alla categoria dei capolavori (magari “piccoli capolavori”, ma pur sempre capolavori) che restano nel tempo e che possiedono significati che vanno al di là della semplice, immediata lettura e per questo vanno consigliati a chiunque ami il fumetto e abbia la sufficiente maturità per gustare una storia adulta piena di emozioni.
Qualche
dato tecnico sul volume: la qualità di stampa e la carta sono ottime;
lo splendido disegno della sovraccoperta, coi suoi colori e il suo stile
a metà tra il realistico e lo stilizzato, da l’impressione di tenere in
mano un manga di tanti anni fa (e, se posso dire, è una sensazione
bellissima!); le prime pagine a colori e le successive pagine in
“bicromia” (ossia col nero del “bianco-e-nero” sostituito da altri
colori: blu, verde, marrone, viola) danno una bellissima sensazione un
po’ straniante, di fumetto antico, comunque molto piacevole alla vista.
La cura generale del volume è ottima e, per quanto non ami
parlare di prezzi, mi sento di affermare che 14 euro sembrano persino
pochi per un volume di una tale qualità.

Tormenta Nera di Yoshihiro Tatsumi
Al termine del volume, un’interessante intervista all’autore, datata 2009.
Yoshihiro Tatsumi è uno dei padri del manga moderno e ci sono ancora molte sue opere che non sono mai state tradotte in italiano: spero ardentemente che questa lacuna possa essere presto colmata.
Orlando Furioso
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